Il forno della III classe (A.S. 08/09), un’esperienza di crescita individuale e sociale


Lo scorso anno, la maestra della nostra classe, Sabrina, ha proposto, come esperienza educativa e formativa per i bambini della classe, la costruzione di un forno in terra cruda.

Per la realizzazione di questo progetto è stata interpellata tutta la comunità di scuola e asilo in quanto l’opera è stata costruita presso la sede di Via Tassoni a Canali e resterà a disposizione di tutti. Potrà infatti essere utilizzata in occasione di feste e momenti comunitari.

L’idea è stata ben accolta sia dai genitori dei bambini della classe che da tutta la comunità di scuola e asilo.

Espletate, dunque, le incombenze organizzative che hanno riguardato incontri con l’architetto, le maestre di asilo, il genitore esperto, i genitori della classe, la pianificazione dei gruppi di lavoro, il calcolo delle spese necessarie nonché l’accordo con i genitori per sostenerle, formalità burocratiche, formalità comunicative…. si è partiti per la realizzazione.

I bambini hanno lavorato a turni, suddivisi in piccoli gruppi e con la presenza di 1 genitore esperto e 1 genitore di sostegno. Dietro utile suggerimento della maestra sono stati utilizzati i sabati in cui la scuola era chiusa per la formazione degli insegnanti.

Il lavoro di costruzione, che ha preso il via a metà della III classe e si è concluso all’inizio della IV, è stato graduale, si è sviluppato con il tempo, a piccoli passi, con costanza, pazienza e con l’apporto dei bambini e dei genitori, impegnati in una sorta di tessitura di trama e ordito dove ognuno ha tessuto e incrociato i suoi fili.

I bambini hanno lavorato con le loro mani, i loro piedi, la loro testa e le loro braccia, mescolando sabbia, cemento, sistemando mattoni, impastando l’argilla con la paglia, intrecciando rami e dando forma alla struttura, collaborando attivamente, portando ognuno il proprio peculiare talento e temperamento.

L’opera racchiude in sé significati legati al senso di comunità (il pane da condividere); all’elemento del calore (il fuoco); della nutrizione (i cibi) ed inoltre, osservando i bambini al lavoro, ho percepito il loro sperimentare con grande gioia e pienezza aspetti legati allo sviluppo delle forze del pensiero, della volontà, del sentimento:

  • il coraggio di sperimentare qualcosa di nuovo;
  • l’accogliere il compagno e il collaborare con lui nel rispetto della sua diversità, percependo la diversità come risorsa;
  • la pazienza di aspettare il proprio turno;
  • la responsabilità del sentirsi parte attiva di una realizzazione comune;
  • la costanza, la perseveranza e la determinazione nel portare a termine il proprio compito;
  • l’attenzione e la coscienza del proprio lavoro e la precisione dell’esecuzione;
  • l’amore verso i propri compagni e verso l’oggetto del loro lavoro, che stava pian piano acquisendo forma.

e aspetti legati alla percezione dei sensi:

  • sentire il calore del lavoro intenso, nonostante il freddo, nutrito dalla vicinanza e dalla forza dei compagni;
  • impastare con le mani e pestare con i piedi la terra cruda accorgendosi della sua consistenza, del suo odore, percependola come elemento vivo e plasmabile;

Le due giornate finali, sabato 17 e domenica 18 ottobre 2009, sono state molto intense ed hanno visto la partecipazione attiva di molti genitori.

La domenica sera tutte le famiglie si sono riunite attorno al forno acceso festeggiando con canti, balli e sfornando buonissime focacce e pizze che sono state gustate con gioia e appagamento.

La maestra ci ha in seguito raccontato di avere notato nei bambini, il giorno dopo l’inaugurazione del forno, una gioia interiore che si è manifestata nella parte ritmica con canti di soddisfazione e senso di coesione.

Credo che anche per i genitori, se hanno saputo cogliere ciò che si percepiva aldilà del lavoro materiale, sia stata una buona occasione per portare a coscienza i tanti aspetti emersi, farne tesoro ed utilizzarli per una sana “autoeducazione”.

Per me lo è stata e ringrazio la maestra per aver contribuito, attraverso questa proposta, alla mia crescita interiore. Ringrazio anche tutti i genitori della classe e tutti coloro che, attraverso donazioni, collaborazioni, suggerimenti e consensi hanno contribuito a sostenere l’iniziativa.

Isabella (mamma di Leonardo Spagni) 

“Qualsiasi cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala.
Il coraggio ha in sé il genio, il potere, e la magia.
Inizia ora!”
(John Aster dal
Faust di Goethe)

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