Archivio per la categoria Pedagogia steineriana
La pubertà
Scritto da Redazione in Pedagogia steineriana il 20 marzo 2010
di Anna Maria Rapisarda
In questo articolo vorrei affrontare il tema riguardante il periodo evolutivo del bambino dopo gli undici anni (pre-pubertà) e la preparazione al successivo avvenimento dell’adolescenza. Prosegui la lettura »
La punizione (nell’autoeducazione dell’adulto e nell’educazione del bambino)
Scritto da Redazione in Pedagogia steineriana il 20 settembre 2009
Di Erich Gabert e Georg Kniebe
Nel considerare la sfera generalmente umana, vediamo che l’azione del destino nella vita, può essere considerata come un elemento di correzione, che possiamo anche chiamare, senza alcuna connotazione morale, “punizione”. Lo sforzo personale di cambiare, di correggere i propri errori, ovvero l’autoeducazione, contiene una componente che può essere paragonata alla punizione. Questi riferimenti incrociati derivano dalla descrizione dei “quattro passi”, ovvero delle quattro diverse fasi comuni ai processi dell’autoeducazione, dell’educazione e dell’imparare dal destino: la rappresentazione del processo in forma di immagine, il riconoscimento della sua realtà oggettiva, il dolore derivato da questa esperienza e infine la volontà di cambiare qualcosa nel futuro. Prosegui la lettura »
Sui giudizi e i voti di profitto
Scritto da Redazione in Pedagogia steineriana il 20 settembre 2009
a cura di Simona Radighieri
In tutto quanto riguarda l’insegnamento, quella sete di giudicare che il maestro
esplica annotando ogni giorno dei voti sul registro, andrebbe invece rivolta
verso un tentativo di aiutare in ogni momento lo scolaro senza emettere
giudizi. Il maestro dovrebbe dare un brutto voto anche a se stesso quando lo
scolaro non sa qualcosa perché significa che non è riuscito a spiegarglielo.
Rudolf Steiner
Helmut von Wartburg, maestro della scuola Rudolf Steiner di Zurigo, nel suo prezioso libro La professione del maestro dopo aver ricordato che tanti docenti sono consapevoli dell’inutilità e dell’inadeguatezza dei voti e dei giudizi sulla resa di profitto degli allievi, riporta una profonda e severa opinione di un filosofo e pedagogo molto noto negli anni Venti, August Messer. Prosegui la lettura »
